Giustizia

Covid-19 e diritto alla verità

Pubblicato da Redazione il 13 Luglio 2020
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Giorgio Agamben

È oramai consuetudine leggere o ascoltare bollettini allarmistici di contagiati, ricoverati, morti che salgono e scendono in un turbinio di numeri senza senso, così come sono diventati consuetudine gli appelli ossessivi dei media al rispetto del distanziamento sociale (che Agamben definisce “un eufemismo introdotto nel lessico quotidiano al posto del più crudo confinamento[1]) e all’uso della mascherina.

Coronavirus: misure di contenimento incostituzionali, inadeguate e controproducenti

Pubblicato da Redazione il 22 Giugno 2020
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Avvocato Maurizio Giordano

Pubblichiamo questo articolo con l’autorizzazione dell’autore, il giurista piemontese Avv. Maurizio Giordano. Sebbene scritto circa due mesi fa e pubblicato sul Quotidiano Giuridico dello Studio Cataldi, abbiamo scelto di ripubblicarlo perché alcune delle considerazioni sviluppate dall’Avv. Giordano sono oggi ancor più attuali, quasi l’autore, precorrendo i tempi, con mente acuta avesse compreso prima di altri le conseguenze della mala gestio governativa di questa cosiddetta pandemia.

Emergenza sanitaria COVID-19 – Istanza in autotutela

Pubblicato da Redazione il 28 Maggio 2020
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SARS-CoV-2 Covid-19

Un gruppo di medici (dott. prof. Pasquale Mario Bacco, dott.ssa Antonietta Gatti, dott. Mariano Amici, prof.ssa Carmela Rescigno, dott. Fabio Milani, dott.ssa Maria Grazia Dondini) ha inviato oggi una istanza in autotutela al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e, in conoscenza, ai Governatori delle Regioni.

Comma ammazza-blog. Post dedicato a Gasparri & C.

Pubblicato da Redazione il 30 Settembre 2011
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No alla legge bavaglio

Premessa: ieri sera (26 settembre, ndr) a PORTA A PORTA si è parlato del comma 29, il cosiddetto ammazza-blog, ma gli spettatori di certo non avranno capito di cosa si tratta. E siccome per Gasparri e dintorni Internet è uno strumento micidiale, è evidente che i nostri politici e la nostra classe dirigente 1) non sanno niente della rete e pure legiferano su di essa 2) non hanno idea del mondo che c'è qui dentro 3) hanno bisogno di un corso full immersion del comma ammazza-blog che stanno per legiferare. Bene il corso glielo offriamo noi, gratuitamente, perché caro Gasparri sì, Internet è uno strumento micidiale di libertà, di creatività, di condivisione di sapere e di conoscenza. Mondi inesplorati, capisco perfettamente (Arianna).

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Caverna e cavernicoli del gossip

Pubblicato da Redazione il 12 Aprile 2010
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Negli ultimi giorni, navigando sul web, mi sono imbattuto casualmente in alcune pagine, diverse tra loro ma collegate, che mi hanno fatto pensare parecchio. Il filo conduttore che legava queste pagine era Scientology, la filosofia religiosa sviluppata dall'americano Hubbard, ma il pensiero che ne è scaturito riguarda la menzogna insita nell'ignoranza contrapposta alla verità insita nella conoscenza, nella Cultura (con la C maiuscola).

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Bambino ha "problemi di apprendimento"... TOLTO AI GENITORI

Pubblicato da Redazione il 4 Novembre 2005
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Relazione della psicologa determina la temporanea limitazione della potestà. Un famiglia gettata in un incubo. La vicenda ha inizio in una scuola pubblica della provincia di Milano nel 2002, la famiglia attraversa un periodo difficile e a farne le spese è un bambino, lo chiameremo Marco, che dalla scuola viene segnalato ai servizi sociali per "disturbi dell'apprendimento".

La legge sul “controllo mentale” fa male a tutti, pure a te

Pubblicato da Redazione il 10 Dicembre 2004
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Vingetta su lavaggio del cervello

«Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque mediante tecniche di condizionamento della personalità o di suggestione praticate con mezzi materiali o psicologici, pone taluno in uno stato di soggezione continuativa tale da escludere o da limitare grandemente la libertà di autodeterminazione è punito con la reclusione da due a sei anni. Se il fatto è commesso nell'ambito di un gruppo che promuove o pratica attività finalizzate a creare e sfruttare la dipendenza psicologica o fisica delle persone che vi partecipano, ovvero se il colpevole ha agito al fine di commettere un reato, le pene di cui al primo comma sono aumentate da un terzo alla metà».