La pandemia del Covid-19 e i crimini contro l’umanità

Pubblicato da Redazione il 11 Ottobre 2020
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Reiner Fuellmich

Quanto sotto pubblicato è la traduzione della trascrizione della video-dichiarazione rilasciata dall’avvocato tedesco Reiner Fuellmich il 3 ottobre 2020. Si lascia al lettore l'onere di scoprire le analogie con l’Italia. Si noti inoltre che, come per la proprietà commutativa (cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia), in questo contesto “cambiando il nome degli addetti – ad esempio, sostituendo alcuni nomi (di virologi, epidemiologi et similia) con nomi nostrani – il risultato non cambia”.


La pandemia del Covid-19 e i crimini contro l’umanità

Salve. Sono Reiner Fuellmich e da 26 anni sono iscritto all'Ordine degli Avvocati in Germania e in California. Ho esercitato la professione di avvocato principalmente in procedimenti contro società fraudolente come Deutsche Bank, in precedenza una delle più grandi banche del mondo, oggi una delle organizzazioni criminali più tossiche al mondo; VW, una delle case automobilistiche più grandi e rispettate al mondo, oggi nota per la sua gigantesca frode sul diesel; e Kuehne e Nagel, la più grande compagnia di spedizioni del mondo: le stiamo facendo causa in un caso di corruzione multimilionario.

Sono anche uno dei quattro membri della Commissione Investigativa Tedesca sul Covid. Dal 10 luglio 2020, questa Commissione ha ascoltato le testimonianze di un gran numero di scienziati ed esperti internazionali per trovare risposte alle domande sulla crisi del covid, che sempre più persone in tutto il mondo si pongono. Tutti i succitati casi di corruzione e frode commessi dalle multinazionali tedesche impallidiscono di fronte all'entità dei danni che la crisi del covid ha provocato e continua a provocare.

Questa crisi del covid, secondo quanto sappiamo oggi, deve essere ribattezzata “Scandalo Covid” e i responsabili devono essere perseguiti penalmente e citati in giudizio per danni civili. A livello politico, bisogna fare di tutto per assicurarsi che nessuno si possa mai più trovare in una posizione di potere tale da poter frodare l'umanità o tentare di manipolarci con i suoi programmi corrotti. Per questo motivo ora vi illustrerò come e dove una rete internazionale di avvocati sosterrà questo caso, che è il caso di illecito civile più grande di sempre, lo scandalo della frode del covid, che nel frattempo si è trasformato probabilmente nel più grande crimine mai commesso contro l'umanità.

I crimini contro l'umanità furono definiti per la prima volta in connessione ai processi di Norimberga dopo la seconda guerra mondiale, cioè quando si occuparono dei principali criminali di guerra del Terzo Reich. I crimini contro l'umanità sono oggi regolamentati nella sezione 7 del codice penale internazionale. Le tre principali domande a cui rispondere nel contesto di un approccio giudiziario allo scandalo del covid sono:

  1. C’è una pandemia da covid o c'è solo una pandemia da test PCR? Nello specifico, un risultato positivo del test PCR significa che la persona sottoposta al test è infetta da Covid-19 o non significa assolutamente nulla in relazione all'infezione da Covid-19?
  2. Le cosiddette misure anti-covid, come il lockdown, le mascherine obbligatorie, il distanziamento sociale e le norme sulla quarantena, servono a proteggere la popolazione mondiale dal covid, o queste misure servono solo a creare panico nella gente in modo che creda - senza fare domande - che le loro vite sono in pericolo, così che alla fine le industrie farmaceutiche e tecnologiche possano generare enormi profitti dalla vendita di test PCR, test antigeni, test anticorpi e vaccini, nonché dalla raccolta delle nostre impronte genetiche?
  3. È vero che il governo tedesco è stato oggetto di massicce pressioni – più di ogni altro paese – da parte dei principali protagonisti di questa cosiddetta pandemia da covid (il sig. Drosten, virologo dell'ospedale Charité di Berlino; il sig. Wieler, veterinario e capo dell'equivalente tedesco del CDC, l'RKI; e il sig. Tedros, direttore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità o OMS), dato che la Germania è conosciuta come un paese particolarmente disciplinato e, quindi, doveva diventare per il resto del mondo un modello di stretta adesione – ovviamente coronata da successo – alle misure anti-covid?

È necessario dare una risposta urgente a queste tre domande, perché questo presunto nuovo e altamente pericoloso coronavirus non ha creato alcun eccesso di mortalità in nessuna parte del mondo, e certamente non qui in Germania. Ma le misure anti-covid, le cui uniche basi sono i risultati dei test PCR, che a loro volta si basano sul test tedesco di Drosten, nel frattempo hanno causato la perdita di innumerevoli vite umane e hanno distrutto l'esistenza economica di innumerevoli aziende e persone in tutto il mondo. In Australia, ad esempio, le persone vengono gettate in prigione se non indossano la mascherina o se non la indossano correttamente come stabilito dalle autorità. Nelle Filippine, alle persone che non indossano la mascherina o che non la indossano correttamente, nel contesto del covid, viene sparato un colpo in testa.

Permettetemi innanzitutto di fornire una sintesi dei fatti così come si presentano oggi. La cosa più importante in una causa legale è stabilire i fatti, ovvero scoprire cosa è realmente accaduto. Questo perché l'applicazione della legge dipende sempre dai fatti in questione. Se voglio perseguire qualcuno per frode, non posso farlo presentando i fatti di un incidente stradale. Allora cosa è successo riguardo alla presunta pandemia del covid?

I fatti di seguito riportati sono, in larga misura, il risultato del lavoro della Commissione Investigativa sul Covid. Questa Commissione è stata fondata il 10 luglio 2020 da quattro avvocati al fine di determinare, ascoltando le testimonianze di esperti internazionali e altri esperti:

  • Quanto è pericoloso in realtà il virus?
  • Qual è il significato di un test PCR positivo?
  • Quali danni collaterali sono stati causati dalle misure anti-covid, sia rispetto alla salute della popolazione mondiale, sia rispetto all'economia mondiale?

Vorrei iniziare con alcune informazioni di base. Cosa è successo a maggio 2019 e poi all'inizio del 2020? E cosa è successo 12 anni prima con l'influenza suina, di cui molti di voi potrebbero essersi dimenticati?

Nel maggio 2019, il più forte dei due partiti che governano la Germania in una grande coalizione, la CDU, ha organizzato un Congresso sulla salute globale, apparentemente su iniziativa di importanti operatori dell'industria farmaceutica e dell'industria tecnologica. A questo Congresso, i soliti sospetti, si potrebbe dire, hanno tenuto i loro discorsi. C'erano Angela Merkel e il segretario alla sanità tedesco, Jens Spahn. Ma c'erano anche altre persone, che non ci si aspetterebbe necessariamente di trovare a un simile incontro: il professor Drosten, virologo dell'ospedale Charité di Berlino; Il professor Wieler, veterinario e capo del RKI, l'equivalente tedesco del CDC; come anche il signor Tedros, filosofo e direttore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Tutti hanno tenuto dei discorsi. Erano presenti e hanno tenuto discorsi anche i principali lobbisti dei due maggiori fondi sanitari del mondo, vale a dire la Bill & Melinda Gates Foundation e il Wellcome Trust. Meno di un anno dopo, queste stesse persone hanno dato il via alla proclamazione della pandemia mondiale di covid, si sono assicurate che i test PCR fossero utilizzati in gran quantità per dimostrare la massa di infezioni di Covid-19 in tutto il mondo, e ora stanno promuovendo l'invenzione e la vendita di vaccini in tutto il mondo.

Queste infezioni, o meglio i risultati positivi forniti dai test PCR, sono diventati a loro volta la giustificazione per i lockdown mondiali, il distanziamento sociale e le mascherine obbligatorie.

È importante notare, a questo punto, che la definizione di pandemia è stata modificata 12 anni prima. Fino ad allora, una pandemia era considerata una malattia che si diffonde in tutto il mondo e che porta a molte malattie gravi e a decessi. All'improvviso, e per ragioni mai spiegate, si è supposto che fosse solo una malattia mondiale. Per annunciare una pandemia non era più necessario avere molte malattie gravi e molti decessi. Grazie a questo cambiamento, l'OMS, che è strettamente intrecciata con l'industria farmaceutica globale, è stata in grado di dichiarare la pandemia di influenza suina nel 2009, con il risultato che sono stati prodotti e venduti dei vaccini in tutto il mondo sulla base di contratti che sono stati tenuti segreti fino a oggi.

Questi vaccini sono risultati del tutto inutili, poiché l'influenza suina, alla fine, si è rivelata una lieve influenza e non è mai diventata la terribile piaga in cui si sarebbe dovuta trasformare, secondo i continui annunci dell'industria farmaceutica e delle università ad essa affiliate, e che avrebbe sicuramente causato milioni di morti se la gente non si fosse vaccinata. Questi vaccini hanno anche provocato gravi problemi di salute. In Europa, circa 700 bambini si sono ammalati incurabilmente di narcolessia e ora sono gravemente disabili in modo permanente. I vaccini, acquistati con milioni di soldi dei contribuenti, hanno dovuto essere distrutti con una quantità di denaro dei contribuenti perfino maggiore. Già allora, durante l'influenza suina, il virologo tedesco Drosten era uno di quelli che suscitava il panico nella popolazione, ripetendo più e più volte che l'influenza suina avrebbe fatto molte centinaia di migliaia, addirittura milioni di morti in tutto il mondo. Alla fine, è stato soprattutto grazie al dottor Wolfgang Wodarg e ai suoi sforzi in qualità di membro del Bundestag tedesco, nonché membro del Consiglio d'Europa, che si è posto fine a questa bufala prima che si verificassero conseguenze ancora più gravi.

Passiamo al marzo 2020, quando il Bundestag tedesco ha annunciato una situazione epidemica di rilevanza nazionale, che è l'equivalente tedesco di una pandemia, e, sulla base di ciò, il lockdown con la sospensione di tutti i diritti costituzionali essenziali per un periodo imprevedibile. Il governo federale tedesco ha basato la sua decisione su un unico parere. In un'oltraggiosa violazione del principio universalmente accettato "audiatur et altera pars”, locuzione latina che significa si ascolti anche l'altra parte, l'unica persona che hanno ascoltato è stato il signor Drosten.

Si tratta proprio della persona le cui terribili previsioni panicogeniche di 12 anni prima si erano rivelate catastroficamente false. Lo sappiamo perché ce ne ha parlato un informatore di nome David Sieber, membro del Partito dei Verdi. Lo ha fatto per la prima volta il 29 agosto 2020 a Berlino, in un evento a cui ha preso parte anche Robert F. Kennedy, Jr., e in cui entrambi hanno tenuto dei discorsi. E lo ha fatto in seguito in una delle sessioni della nostra Commissione sul Covid.

Il motivo per cui lo ha fatto è che era diventato sempre più scettico sulla narrativa ufficiale propagandata dai politici e dai media tradizionali. Si è quindi dato da fare per conoscere le opinioni di altri scienziati e le ha trovate su Internet. Lì si è reso conto che c’era una quantità di scienziati molto famosi che avevano un'opinione completamente diversa, che contraddiceva le terribili previsioni del signor Drosten. Presumevano – e ancora presumono – che non vi fosse alcuna malattia che andasse oltre la gravità dell'influenza stagionale, che la popolazione avesse già acquisito l'immunità crociata o dei linfociti T[1] contro questo presunto nuovo virus e che non vi fosse quindi alcun motivo per adottare misure speciali, e certamente non per le vaccinazioni.

Questi scienziati includono il professor John Ioannidis della Stanford University in California, uno specialista in statistica ed epidemiologia, nonché in sanità pubblica, e allo stesso tempo lo scienziato più citato al mondo; il professor Michael Levitt, premio Nobel per la chimica e biofisico alla Stanford University; i professori tedeschi Karin Mölling, Sucharit Bhakdi, Klud Wittkowski, così come Stefan Homburg. E ora ci sono sempre più scienziati e medici in tutto il mondo, incluso il dottor Mike Yeadon. Il dottor Mike Yeadon è l'ex Vicepresidente e Direttore Scientifico di Pfizer, una delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo. Parlerò ancora di lui in seguito.

Alla fine di marzo, inizio aprile 2020, forte delle conoscenze accumulate, il signor Sieber si è rivolto alla leadership del suo Partito dei Verdi, suggerendo che presentassero al pubblico queste altre opinioni scientifiche e spiegassero che, contrariamente alle profezie apocalittiche di Drosten, non c'era alcun motivo che il pubblico si facesse prendere dal panico. Tra l’altro, Lord Sumption, che ha ricoperto la carica di giudice presso la Corte Suprema britannica dal 2012 al 2018, ha fatto la stessa cosa nello stesso momento ed è giunto alla stessa conclusione: non c'erano basi fattuali per il panico e nessuna base giuridica per le misure anti-covid. Allo stesso modo, l'ex presidente della corte costituzionale federale tedesca ha espresso – anche se con maggiore cautela – seri dubbi sulla costituzionalità delle misure anti-covid. Ma invece di prendere nota di queste altre opinioni e discuterne con David Sieber, la leadership del Partito dei Verdi ha dichiarato che i messaggi di panico del signor Drosten andavano piuttosto bene al Partito dei Verdi. Tenete presente che non sono membri della coalizione di governo: loro sono l'opposizione. Tuttavia, quei messaggi a loro andavano bene, così come sono andati bene al governo federale come base per decidere il lockdown – così hanno detto. In seguito, la leadership del Partito dei Verdi ha definito David Sieber un teorico della cospirazione, senza aver mai considerato il contenuto delle sue informazioni, e poi lo ha privato dei suoi mandati.

Ora diamo un’occhiata alla situazione attuale circa il pericolo del virus, alla totale inutilità dei test PCR per il rilevamento delle infezioni e ai lockdown basati su infezioni inesistenti. Nel frattempo, sappiamo che i sistemi sanitari non hanno mai rischiato di essere oberati dal Covid-19. Al contrario, molti ospedali ad oggi rimangono vuoti e alcuni ora sono in bancarotta. La nave ospedale Comfort, all'epoca ancorata a New York, avrebbe potuto ospitare un migliaio di pazienti, non ne ha mai ospitato più di una ventina. Non c'era nessun eccesso di mortalità. Studi condotti dal professor Ioannidis e altri, hanno dimostrato che la mortalità del covid è equivalente a quella dell'influenza stagionale. Anche le immagini di Bergamo e New York, usate per mostrare il panico al mondo, si sono rivelate volutamente fuorvianti.

Poi, è trapelato il cosiddetto "Panic Paper", redatto dal Dipartimento degli Interni tedesco. Il suo contenuto riservato mostra senza ombra di dubbio che, in effetti, la popolazione è stata deliberatamente indotta al panico dai politici e dai media tradizionali. Le irresponsabili dichiarazioni accompagnatorie del capo del RKI - ricorda, il CDC [tedesco] - il signor Wieler, che ha ripetutamente annunciato in modo concitato che le misure anti-covid devono essere seguite incondizionatamente dalla popolazione senza fare domande, dimostrano che ha seguito il copione verbatim. Nelle sue dichiarazioni pubbliche ha continuato ad annunciare che la situazione era molto grave e minacciosa, sebbene i dati elaborati dal suo stesso istituto dimostrassero l'esatto contrario.

Tra le altre cose, il “Panic Paper” richiede che i bambini si sentano responsabili – e cito – “per la dolorosa e tormentata morte dei loro genitori e dei nonni se non seguono le regole anti-covid”, cioè se non si lavano le mani costantemente e non stanno lontano dai nonni. Una precisazione: a Bergamo la stragrande maggioranza dei decessi, per l'esattezza il 94%, si è rivelata non l’effetto del Covid-19, ma piuttosto la conseguenza della decisione del governo di trasferire i malati, probabilmente malati di raffreddore o influenza stagionale, dagli ospedali alle case di riposo per fare posto negli ospedali a tutti i malati Covid, che alla fine non sono mai arrivati. Lì, nelle case di riposo, hanno poi infettato gli anziani con un sistema immunitario gravemente indebolito, di solito a causa di condizioni mediche preesistenti. Inoltre, una vaccinazione antinfluenzale somministrata precedentemente aveva ulteriormente indebolito il sistema immunitario delle persone nelle case di riposo. A New York, non tutti gli ospedali sono stati oberati, ma solo alcuni. Molte persone, la maggior parte delle quali erano anziane e avevano gravi condizioni mediche preesistenti – e la maggior parte delle quali, se non fosse stato per il panico, per ristabilirsi sarebbe rimasta a casa – è corsa negli ospedali. Lì, molti di loro sono stati vittime di infezioni associate all’assistenza sanitaria (o infezioni nosocomiali) da un lato e di casi di negligenza dall'altro, ad esempio, mettendoli su un respiratore invece di fornire loro ossigeno tramite una maschera da ossigeno. Ancora una volta, per chiarire: il Covid-19 – questa è la situazione attuale – è una malattia pericolosa, proprio come l'influenza stagionale è una malattia pericolosa. E, naturalmente, il Covid-19, proprio come l'influenza stagionale, a volte può prendere un decorso clinico grave e talvolta uccide i pazienti.

Tuttavia, come hanno dimostrato le autopsie effettuate in particolare in Germania dal medico legale professor Klaus Püschel ad Amburgo, i decessi da lui esaminati sono stati quasi tutti causati da gravi condizioni preesistenti, e quasi tutte le persone decedute sono morte in età molto avanzata, proprio come in Italia, il che significa che hanno vissuto oltre la loro aspettativa di vita media.

In questo contesto, occorre menzionare quanto segue: l’RKI tedesco – cioè, ancora una volta, l'equivalente del CDC – aveva inizialmente raccomandato, stranamente, di non eseguire le autopsie. E ci sono numerosi rapporti attendibili secondo cui medici e ospedali in tutto il mondo sono stati pagati per aver dichiarato che una persona deceduta era stata vittima del Covid-19 invece di scrivere sul certificato di morte la vera causa del decesso, ad esempio un attacco di cuore o una ferita da arma da fuoco. Senza le autopsie non sapremo mai che la stragrande maggioranza delle presunte vittime del Covid-19 è morta per malattie completamente diverse, ma non per il Covid-19. L'affermazione che il lockdown era necessario perché c'erano tantissime differenti infezioni da SARS-COV-2 e perché i sistemi sanitari sarebbero stati sovraccaricati è sbagliata per tre motivi, come abbiamo appreso dalle audizioni che abbiamo condotto con la Commissione sul Covid, e da altri dati che si sono resi disponibili nel frattempo:

A. Il lockdown è stato imposto quando il virus stava già regredendo. Quando è stato imposto il lockdown, i presunti tassi di infezione erano già in calo.

B. Esiste già una protezione dal virus data dall'immunità crociata o dei linfociti T. A parte il sopra menzionato lockdown imposto quando i tassi di infezione erano già in calo, nella popolazione esiste anche l'immunità crociata o dei linfociti T contro i virus corona contenuti in ogni influenza o ondata influenzale. Questo è vero, anche se questa volta era al lavoro un ceppo di coronavirus leggermente diverso. E questo perché il sistema immunitario del corpo ricorda ogni virus che ha combattuto in passato, e da questa esperienza riconosce anche un ceppo del virus apparentemente nuovo, ma simile, della famiglia corona. Per inciso, è così che è stato inventato il test PCR per il rilevamento di un'infezione dall'ormai famigerato professor Drosten.

All'inizio di gennaio 2020, sulla base di questa conoscenza elementare, Drosten ha sviluppato il suo test PCR, che presumibilmente rileva un'infezione da SARS-COV-2, senza aver mai visto il vero virus cinese di Wuhan, e, solo per aver  appreso dai social media che stava succedendo qualcosa a Wuhan, ha iniziato ad armeggiare sul suo computer con quello che sarebbe diventato il suo test PCR per il covid. Per farlo, ha usato un vecchio virus della SARS, sperando che fosse sufficientemente simile al presunto nuovo ceppo del coronavirus trovato a Wuhan. Quindi, ha inviato in Cina il risultato del suo armeggiamento con il computer per determinare se le vittime del presunto nuovo coronavirus fossero risultate positive. Lo erano.

Questo è bastato all'Organizzazione Mondiale della Sanità per lanciare l'allarme pandemico e raccomandare l'uso a livello mondiale del test PCR di Drosten per il rilevamento delle infezioni con il virus ora chiamato SARS-COV-2. L'opinione e il consiglio di Drosten sono stati – questo va sottolineato ancora una volta – l'unica fonte del governo tedesco quando ha annunciato il lockdown, le regole per il distanziamento sociale e l'obbligo di indossare le mascherine. E – anche questo va sottolineato ancora una volta – la Germania apparentemente è diventata il centro di un’attività di lobbying particolarmente intensa da parte dell'industria farmaceutica e di quella tecnologica, perché il mondo – con riferimento alla presunta disciplina dei tedeschi – dovrebbe fare come fanno i tedeschi per sopravvivere alla pandemia.

C. Questa è la parte più importante della nostra ricerca dei fatti: il test PCR viene utilizzato sulla base di false dichiarazioni, non sulla base di fatti scientifici relativi alle infezioni. Nel frattempo, abbiamo appreso che questi test PCR, contrariamente alle affermazioni dei signori Drosten, Wieler e dell'OMS, non danno alcuna indicazione di infezione da virus, né tantomeno di un'infezione da SARS-COV-2. Non solo i test PCR non sono espressamente approvati per scopi diagnostici – come è correttamente annotato sui foglietti illustrativi forniti con questi test, e come l'inventore del test PCR, Kary Mullis, ha ripetutamente sottolineato – bensì sono semplicemente incapaci di diagnosticare qualsiasi malattia. Vale a dire: contrariamente alle affermazioni di Drosten, Wieler e dell'OMS, fatte sin dalla proclamazione della pandemia, un risultato positivo del test PCR non significa che sia presente un'infezione. Se qualcuno risulta positivo, non significa che è stato infettato da qualcosa, figuriamoci dal contagioso virus SARS-COV-2.

Anche il CDC degli Stati Uniti – perfino questa istituzione – è d'accordo su questo punto, e cito direttamente da pagina 38 di una delle sue pubblicazioni sul covid e sui test PCR, datata 13 luglio 2020:

  • Il primo punto dell’elenco dice: "Il rilevamento del RNA virale potrebbe non indicare la presenza di virus infettivi o che il 2019 nCOV [nuovo coronavirus] è l'agente eziologico dei sintomi clinici".
  • Il secondo punto dell'elenco dice: “La somministrazione di questo test non è stata intesa per il monitoraggio del trattamento dell'infezione da nCOV 2019".
  • Il terzo punto dell'elenco dice: "Questo test non può escludere malattie causate da altri patogeni batterici o virali".

Non è ancora chiaro se ci sia mai stato un isolamento scientificamente corretto del virus di Wuhan, perciò nessuno sa esattamente cosa stiamo cercando quando facciamo i test, soprattutto perché questo virus, proprio come i virus influenzali, muta rapidamente. I tamponi PCR prendono una o due sequenze di una molecola che sono invisibili all'occhio umano e devono quindi essere amplificate in molti cicli per renderle visibili[2]. Tutto ciò che supera i 35 cicli è considerato – come riportato dal New York Times e altrove – completamente inaffidabile e scientificamente ingiustificabile. Tuttavia, il test di Drosten, così come i test raccomandati dall'OMS che hanno seguito il suo esempio, sono impostati su 45 cicli. Potrebbe, tutto questo, essere dovuto all’intenzione di produrre il maggior numero possibile di risultati positivi e, di conseguenza, fornire la base per la falsa supposizione che sia stato rilevato un gran numero di infezioni?

Il test non è in grado di distinguere le sostanze inattive e quelle riproduttive. Ciò significa che può verificarsi un risultato positivo perché il test rileva, ad esempio, un frammento di detriti, un frammento di una molecola; significa che non può indicare nient'altro se non che il sistema immunitario della persona sottoposta a test ha vinto, in passato, una battaglia con un comune raffreddore. Lo stesso Drosten ha dichiarato, in un'intervista a una rivista economica tedesca nel 2014 (che al tempo riguardava la rilevazione di un'infezione da virus MERS, presumibilmente con l'aiuto del test PCR), che questi test PCR sono così sensibili che anche persone sane e non contagiose possono risultare positive. A quel tempo si era anche reso conto del potente ruolo dei media nel diffondere panico e paura, come si vedrà alla fine della seguente citazione. In quella intervista ha detto: "Se, ad esempio, un tale agente patogeno gironzola sulla mucosa nasale di un'infermiera per un giorno o giù di lì senza che lei si ammali o si accorga di nulla, in seguito può diventare improvvisamente un caso di MERS. Ciò potrebbe anche spiegare l'esplosione del numero di casi in Arabia Saudita. Inoltre, i media l’hanno trasformata in qualcosa di incredibilmente sensazionale".

Lo ha dimenticato? O lo sta deliberatamente nascondendo nel contesto del covid, dato che il covid è un'opportunità di business molto redditizia per l'industria farmaceutica nel suo complesso? E per il signor Alford Lund, suo co-autore in molti studi e anche produttore di test PCR. A mio avviso, è del tutto inverosimile che nel 2020 abbia dimenticato quello che sapeva sui test PCR e che ha riferito alla rivista economica nel 2014.

In breve, questo test non è in grado di rilevare alcuna infezione, contrariamente a tutte le false affermazioni che dichiarano che può farlo. Un'infezione, una cosiddetta infezione "calda", richiede che il virus, o meglio un frammento di una molecola che può essere un virus, non si trovi solo in qualche parte, ad esempio, nella gola di una persona, senza causare danni: sarebbe un'infezione "fredda". Piuttosto, un'infezione "calda" richiede che il virus penetri nelle cellule, vi si replichi e provochi sintomi come mal di testa o mal di gola. Solo allora una persona è realmente infetta nel senso di un'infezione “calda”, perché solo allora una persona è contagiosa, cioè in grado di infettare gli altri. Fino ad allora, il virus è completamente innocuo sia per l'ospite che per tutte le altre persone con cui l'ospite entra in contatto.

Ancora una volta, ciò significa che i risultati positivi dei test, contrariamente a tutte le altre affermazioni di Drosten, Wieler o dell'OMS, non significano nulla per quanto riguarda le infezioni, come sa anche il CDC, come citato prima.

Nel frattempo, un certo numero di scienziati molto stimati in tutto il mondo presume che non ci sia mai stata una pandemia di covid, ma solo una pandemia di test PCR. Questa è la conclusione raggiunta da molti scienziati tedeschi, come i professori Bhakdi, Reiss, Mölling, Hockertz, Walach e molti altri, tra cui il già citato professor John Ioannidis e il premio Nobel, il professor Michael Levitt della Stanford University.

L'opinione più recente è quella del già menzionato dottor Mike Yeadon, ex Vicepresidente e Direttore Scientifico di Pfizer, che ha ricoperto questa posizione per 16 anni. Lui e i suoi co-autori, tutti noti scienziati, hanno pubblicato un documento scientifico nel settembre del 2020 e lui ha scritto un articolo equivalente il 20 settembre 2020. Tra le altre cose, lui e loro affermano - e cito:

"Stiamo basando la nostra politica di governo, la nostra politica economica e la politica di limitazione dei diritti fondamentali, su dati e ipotesi sul covid presumibilmente del tutto sbagliati. Se non fosse per i risultati dei test che vengono costantemente riportati dai media, la pandemia sarebbe già finita perché, in realtà, non è successo nulla. Certo, ci sono alcuni gravi casi individuali di malattia, ma ce ne sono anche in ogni epidemia di influenza. In marzo e aprile c'è stata una vera ondata di malattie, ma da allora tutto è tornato alla normalità. Solo i risultati positivi aumentano e scompaiono continuamente a casaccio, a seconda del numero di test effettuati. Ma i casi reali di malattia sono finiti. Non si può parlare di una seconda ondata. Il presunto nuovo ceppo del coronavirus è ... “ – continua il dottor Yeadon – “... nuovo solo in quanto è un nuovo tipo del virus corona noto da tempo. Ci sono almeno quattro coronavirus che sono endemici e causano alcuni dei comuni raffreddori che sperimentiamo, soprattutto in inverno. Hanno tutti una impressionante somiglianza con la sequenza del covid e, dato che il sistema immunitario umano riconosce le somiglianze con il (presunto nuovo) virus, la risposta immunitaria dei linfociti T al “nuovo” virus era già attiva da lungo tempo. Il 30% della popolazione era affetta da questo presunto nuovo virus prima ancora che comparisse. Pertanto, per la cosiddetta immunità di gregge, è sufficiente che il 15-25% della popolazione sia infettato dal presunto nuovo coronavirus per fermare l'ulteriore diffusione del virus. Ed è così da tempo”.

Per quanto riguarda gli “importantissimi” test PCR, Yeadon scrive, in un articolo intitolato "Lies, Damned Lies and Health Statistics: The Deadly Danger of False Positives" ("Bugie, dannate bugie e statistiche sulla salute: Il pericolo mortale di falsi positivi”), datato 20 settembre 2020, e cito

"La probabilità che un caso apparentemente positivo sia un falso positivo è compresa tra l'89 e il 94%, o quasi  certa”.

Il dottor Yeadon, in accordo con i professori di immunologia Kamera dalla Germania, Kappel dai Paesi Bassi e Cahill dall'Irlanda, e con il microbiologo dottor Arve dall'Austria, che hanno tutti testimoniato davanti alla Commissione Tedesca sul Covid, sottolinea esplicitamente che un test positivo non significa che sia stato trovato un virus intatto.

Gli autori spiegano che ciò che effettivamente misura il test PCR è - e cito:

"Semplicemente la presenza di sequenze di RNA parziali presenti nel virus intatto, che potrebbe essere un pezzo di virus morto, che non può far ammalare il soggetto, non può essere trasmesso e non può far ammalare nessun altro".

A causa della totale inadeguatezza del test per l'individuazione di malattie infettive – è risultato positivo a capre, pecore, papaia e persino ali di pollo – il professor Carl Heneghan di Oxford, direttore del Center for Evidence-Based Medicine, scrive che il virus Covid non scomparirà mai se questa pratica verrà continuata, ma sarà sempre falsamente rilevato in gran parte di ciò che viene testato.

I lockdown, come hanno scoperto Yeadon e i suoi colleghi, non funzionano. La Svezia, con il suo approccio laissez-faire, e la Gran Bretagna, con il suo rigoroso lockdown, ad esempio, hanno statistiche sulla malattia e la mortalità del tutto comparabili. La stessa cosa è stata constatata da scienziati statunitensi per quanto concerne i diversi stati degli Stati Uniti. Non fa differenza per l'incidenza della malattia se uno stato attua o meno un lockdown.

Riguardo all'ormai famigerato professor Neil Ferguson dell'Imperial College di Londra e ai suoi modelli informatici completamente falsi che preavvisano milioni di morti, dice che – e cito: "Nessun scienziato serio dà alcuna validità al modello di Ferguson". Indica con disprezzo appena velato – cito ancora: "È importante che sappiate che la maggior parte degli scienziati non accetta che ..." - cioè il modello di Ferguson - "fosse anche vagamente corretto. Ma il governo è ancora fedele al modello. Ferguson ha previsto 40mila decessi per covid in Svezia entro maggio e 100mila entro giugno, ma ci si è fermati a 5.800 che, secondo le autorità svedesi, equivalgono a una lieve influenza. Se i test PCR non fossero stati utilizzati come strumento diagnostico per le infezioni covid, non ci sarebbe una pandemia e non ci sarebbero i lockdown, ma tutto sarebbe stato percepito come un'onda di influenza media o leggera”, concludono questi scienziati. Il dottor Yeadon nel suo pezzo, "Bugie, dannate bugie e statistiche sulla salute: il pericolo mortale dei falsi positivi”, scrive: "Questo test è irrimediabilmente difettoso e deve essere immediatamente ritirato e mai più utilizzato in questo contesto, a meno che non venga dimostrato che è stato corretto”. E, verso la fine di quell'articolo, "Ho spiegato come questo sia un test diagnostico senza speranza, e continua ad essere utilizzato, non per la diagnosi della malattia, ma, sembra, solo creare paura.”

Diamo ora un’occhiata alla situazione attuale in merito ai gravi danni causati dai lockdown e da altre misure. Recentemente è stato reso noto un altro documento dettagliato, redatto da un funzionario tedesco del Dipartimento degli Interni, responsabile della valutazione dei rischi e della protezione della popolazione dai rischi. Ora è chiamato il documento "Falso Allarme". Questo documento giunge alla conclusione che “non c'erano e non ci sono prove sufficienti di gravi rischi per la salute della popolazione come affermato da Drosten, Wieler e dall'OMS, ma” – dice l'autore – “ci sono molte prove che le misure anti-covid causano giganteschi danni sanitari ed economici alla popolazione, che poi descrive in dettaglio nel documento. Questo” – conclude – “porterà a richieste di risarcimento danni molto elevate, di cui il governo sarà ritenuto responsabile”. Ora questo è diventato realtà, ma l'autore del documento è stato sospeso.

Sempre più scienziati, ma anche avvocati, riconoscono che, come conseguenza della deliberata diffusione del panico e delle misure anti-covid, rese possibili da questo panico, la democrazia corre il rischio di essere sostituita da modelli totalitari fascisti. Come ho già detto in precedenza, in Australia, le persone che non indossano le mascherine – che sempre più studi dimostrano essere pericolose per la salute – o che presumibilmente non le indossano correttamente, vengono arrestate, ammanettate e gettate in prigione. Nelle Filippine corrono il rischio di essere fucilate, ma anche in Germania e in altri paesi precedentemente civilizzati, i bambini vengono portati via dai genitori se non rispettano le norme sulla quarantena, sul distanziamento e sull'uso della mascherina. Secondo gli psicologi e gli psicoterapeuti che hanno testimoniato davanti alla Commissione sul Covid, i bambini sono traumatizzati in massa, e c’è da aspettarsi le peggiori conseguenze psicologiche nel medio e lungo termine. Nella sola Germania, in autunno sono previsti da 500.000 a 800.000 fallimenti che dovrebbero colpire le piccole e medie imprese, che costituiscono la spina dorsale dell'economia. Ciò si tradurrà in perdite fiscali incalcolabili e in trasferimenti di denaro della previdenza sociale, incalcolabili e a lungo termine, per – tra le altre cose – i sussidi di disoccupazione.

Dal momento che, nel frattempo, quasi tutti hanno iniziato a capire l’impatto devastante delle misure anti-covid del tutto infondate, mi asterrò dal dettagliarle ulteriormente.

Consentitemi ora di fare un riepilogo delle conseguenze legali. La parte più difficile del lavoro di un avvocato è sempre quella di stabilire i fatti reali, non l'applicazione delle norme giuridiche a questi fatti. Sfortunatamente, un avvocato tedesco non lo impara alla facoltà di legge, ma i suoi omologhi angloamericani ricevono la necessaria formazione in proposito nelle loro facoltà. È probabilmente per questo motivo, ma anche per la ben più marcata indipendenza della magistratura angloamericana, che la legge della prova angloamericana è molto più efficace nella pratica di quella tedesca. Un tribunale può decidere correttamente una controversia legale solo se ha precedentemente determinato correttamente i fatti, il che non è possibile senza esaminare tutte le prove. Ed è per questo che la legge della prova è così importante. Sulla base dei fatti sopra sintetizzati, in particolare quelli accertati con l'ausilio del lavoro della Commissione Tedesca sul Covid, la valutazione giuridica è in realtà semplice. È semplice per tutti i sistemi giuridici civili, indipendentemente dal fatto che questi sistemi giuridici siano basati sul diritto civile, che segue più da vicino il diritto romano, o che siano basati sul diritto comune angloamericano, che è solo vagamente collegato al diritto romano.

Analizziamo innanzitutto l'incostituzionalità delle misure. Diversi professori di diritto tedeschi, tra cui i professori Kingreen, Morswig, Jungbluth e Vosgerau, hanno dichiarato, in perizie scritte o in interviste, in linea con i seri dubbi espressi dall’ex-presidente della corte costituzionale federale in merito alla costituzionalità delle misure anti-covid, che tali misure sono prive di una base fattuale sufficiente, e mancano anche di una base giuridica sufficiente, e sono quindi incostituzionali e devono essere abrogate immediatamente. Di recente, un giudice – si chiama Thorsten Schleif – ha dichiarato pubblicamente che la magistratura tedesca, proprio come il pubblico in generale, è stata così presa dal panico da non essere più in grado di amministrare correttamente la giustizia. Afferma che i tribunali - e cito - “hanno promosso troppo rapidamente delle misure coercitive che, per milioni di persone in tutta la Germania, rappresentano gravi sospensioni dei loro diritti costituzionali”. Sottolinea che i cittadini tedeschi - cito di nuovo - “stanno attualmente vivendo la più grave violazione dei loro diritti costituzionali dalla fondazione della Repubblica Federale di Germania nel 1949. Per contenere la pandemia del covid, i governi federali e statali sono intervenuti” – dice – “in modo gravoso, minacciando in parte l'esistenza stessa del Paese, in quanto garantita dai diritti costituzionali del popolo”.

E la frode, l'inflizione intenzionale di danni e i crimini contro l'umanità?

In base alle norme del diritto penale, asserire fatti falsi relativi ai test PCR o false dichiarazioni intenzionali, come hanno fatto i signori Drosten e Wieler, nonché l'OMS, può essere classificata solo come frode. In base alle norme del diritto civile, ciò si traduce in inflizione intenzionale di danni. Martin Schwab, professore tedesco di diritto civile, sostiene queste conclusioni in interviste pubbliche. In un onnicomprensivo parere legale di circa 180 pagine, ha familiarizzato con l'argomento come nessun altro studioso di diritto ha fatto finora e, in particolare, ha fornito un resoconto dettagliato del totale fallimento dei media tradizionali nel riportare i fatti veri di questa cosiddetta pandemia. I signori Drosten, Wieler e Tedros dell'OMS sapevano tutti, sulla base della loro esperienza o dell'esperienza delle loro istituzioni, che i test PCR non possono fornire alcuna informazione sulle infezioni, ma hanno sostenuto più e più volte in pubblico che potevano farlo, e le loro controparti in tutto il mondo lo hanno ripetuto. Tutti sapevano e hanno accettato che, sulla base delle loro raccomandazioni, i governi di tutto il mondo avrebbero deciso i lockdown, le regole del distanziamento sociale e l'obbligo di indossare le mascherine, con le ultime che rappresentano un grave rischio per la salute, come dimostrano studi indipendenti e dichiarazioni di esperti in continuo aumento. Secondo le norme del diritto civile, tutti coloro che sono stati danneggiati da questi lockdown indotti dai test PCR hanno diritto a ricevere il pieno risarcimento per le perdite subite. In particolare, esiste l’obbligo di risarcimento, ovvero un obbligo di ripagare i danni per la perdita di profitti subita dalle aziende e dai lavoratori autonomi a seguito del lockdown e di altre misure.

Nel frattempo, però, le misure anti-covid hanno causato e continuano a causare danni così devastanti alla salute e all'economia della popolazione mondiale, che i crimini commessi da Drosten, Wieler e dall'OMS devono essere legalmente qualificati come veri e propri crimini contro l’umanità, come definiti nella sezione 7 del codice penale internazionale.

Possiamo fare qualcosa? Che cosa? Ebbene, la class action è la via migliore per il risarcimento dei danni e per le conseguenze politiche. La cosiddetta class action è basata sul diritto inglese ed esiste oggi negli Stati Uniti e in Canada. Permette a un tribunale di consentire che una denuncia per danni sia processata come class action su richiesta di un querelante se, in seguito ad un evento che induce danni, un gran numero di persone subisce lo stesso tipo di danni.

Formulato in modo diverso, un giudice può consentire che una causa di class action vada avanti se le questioni comuni di diritto e di fatto costituiscono la componente vitale della causa. Qui, le questioni comuni di diritto e di fatto ruotano attorno ai lockdown mondiali basati sui test PCR e alle loro conseguenze. Proprio come le autovetture diesel VW erano prodotti funzionanti, ma erano difettosi a causa di un cosiddetto impianto di manipolazione (defeat device) perché non erano conformi agli standard sulle emissioni, così anche i test PCR – che sono prodotti perfettamente validi in altri contesti – sono prodotti difettosi quando si tratta di diagnosticare le infezioni. Ora, se una società americana o canadese o un individuo americano o canadese decide di citare in giudizio queste persone, negli Stati Uniti o in Canada, per un risarcimento danni, il tribunale chiamato a risolvere la controversia può, su richiesta, consentire che questa denuncia venga processata come una class action.

Se ciò accadrà, tutte le parti interessate nel mondo ne saranno informate tramite pubblicazione sui principali media e avranno così l'opportunità di partecipare a questa class action entro un certo periodo di tempo, che verrà stabilito dal tribunale. Va sottolineato che nessuno deve partecipare alla class action, ma ogni parte lesa può aderirvi.

Il vantaggio della class action è che basta un solo processo, vale a dire si giudica la denuncia di un querelante rappresentativo che è coinvolto in un modo che è comune a tutti gli altri nella classe. In primo luogo, questo è più economico e, in secondo luogo, più veloce di centinaia di migliaia o più cause legali individuali. In terzo luogo, sovraccarica di meno i tribunali. In quarto luogo, di norma consente un esame delle accuse molto più preciso di quanto sarebbe possibile nel contesto di centinaia di migliaia, o più probabilmente, in questo scenario del covid, anche milioni di singole cause legali.

In particolare, è applicabile la consolidata e comprovata legge angloamericana sulle prove, con il suo scambio di informazioni pre-processuale. Ciò richiede che tutte le prove rilevanti per la determinazione della causa siano messe sul tavolo. Contrariamente alla situazione tipica delle cause tedesche con squilibrio strutturale, vale a dire, cause che coinvolgono da un lato un consumatore e dall'altro una potente società, l’occultamento o addirittura la distruzione delle prove non è priva di conseguenze, anzi, secondo queste norme sulle prove, la parte che occulta o addirittura distrugge le prove perde la causa.

Qui in Germania, un gruppo di avvocati civilisti si è riunito per aiutare i loro clienti a recuperare i danni. Hanno fornito tutte le informazioni e i moduli pertinenti ai querelanti tedeschi sia per stimare i danni subiti sia per unirsi al gruppo o alla classe di querelanti che in seguito si uniranno alla class action quando andrà avanti in Canada o negli Stati Uniti. Inizialmente, questo gruppo di avvocati aveva considerato di raccogliere e gestire anche le richieste di risarcimento danni di altri querelanti non tedeschi, ma ciò si è rivelato ingestibile.

Tuttavia, attraverso una rete internazionale di avvocati, che si amplia di giorno in giorno, il gruppo di avvocati tedeschi fornisce gratuitamente a tutti i colleghi di tutti gli altri paesi tutte le informazioni pertinenti, comprese le opinioni di esperti e le testimonianze di esperti che dimostrano che i test PCR non sono in grado di rilevare le infezioni. Inoltre, forniscono loro tutte le informazioni rilevanti su come preparare e raggruppare le richieste di risarcimento danni dei loro clienti, così che anch’essi possano far valere le richieste di risarcimento dei loro clienti, sia nei tribunali del loro paese d'origine, sia nell’ambito della class action, come illustrato sopra.

Questi fatti scandalosi sul covid, raccolti per lo più dalla Commissione sul Covid e sintetizzati sopra, sono esattamente gli stessi fatti che presto si dimostreranno veri in un tribunale o in molti tribunali in tutto il mondo.

Sono questi i fatti che strapperanno la maschera dai volti di tutti i responsabili di questi crimini.

Ai politici che credono a queste persone corrotte: questi fatti vengono qui offerti come un'ancora di salvezza che può aiutarvi a riadattare il vostro piano di azione, avviare una discussione scientifica pubblica – attesa da tempo – e non naufragare con quei ciarlatani e criminali.

La fonte originale di questo articoli è il Dr. Reiner Fuellmich
Copyright © Reiner Fuellmich, Dr. Reiner Fuellmich, 2020


NOTE:

[1] ⬆︎ https://www.scienzainrete.it/articolo/immunità-crociata-con-altri-coronavirus-e-fenomeni-immunopatologici/hélène-banoun/2020-08; e anche https://it.wikipedia.org/wiki/Immunità_adattativa.

[2] ⬆︎ https://it.wikipedia.org/wiki/Reazione_a_catena_della_polimerasi; anche https://www.chimica-online.it/biologia/reazione-a-catena-della-polimerasi.htm)