Media

Televisione e media: l’oppio dei poveri!

Pubblicato da Redazione il 20 Luglio 2006
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Se «le religioni sono l'oppio dei popoli», «la televisione e i media in generale sono l'oppio dei poveri».

Ovviamente mi riferisco ai poveri di Spirito, ai poveri dentro, nell'animo, che si accontentano, proprio per questa carenza interiore, per questo vuoto, di quello che il tubo catodico e gli altri canali d'informazione, "regalano" loro giorno dopo giorno, senza preoccuparsi se i messaggi gentilmente offerti dal Sistema sono veri oppure no, e soprattutto se ci sono altre notizie che non vengono dette o che vengono oscurate.

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Quando la presenza mediatica da alla testa

Pubblicato da Tarlo il 15 Febbraio 2006
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Sarò un brontolone, ma di fronte a certe cose non riesco a stare zitto. In una città emiliana un ragazzino tredicenne si è tolto la vita. Fatto orribile, di quelli che non vorresti mai leggere sui giornali. E i quotidiani locali cosa fanno per dare un tocco di scientificità alla notizia di cronaca? Intervistano un dottorone, uno di quelli famosi che se non stiamo attenti ce li ritroviamo anche nella minestra. Lo psichiatra Paolo Crepet.

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Aviaria, terrorismo mediatico e grandi profitti

Pubblicato da Redazione il 13 Novembre 2005
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tamiflu

Primo caso di virus H5N1 in Italia. Giornali e telegiornali sembrano fare a gara nel dare la notizia, nonostante debbano aggiungere che si tratta di un virus a bassa patogenicità privo di qualsiasi relazione con il virus asiatico, e invece del tutto simile a quello normalmente presente nei volatili selvatici acquatici europei e quindi senza alcuna conseguenza per la salute pubblica. Tuttavia l'occasione per creare allarmismo è troppo ghiotta e un vero "giornalista professionista" non se la può far scappare.

Guerra tra due visioni religiose del mondo

Pubblicato da Redazione il 11 Settembre 2005
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Tom Cruise e Brooke Shields

Sebbene in genere sia meglio non acquisire informazioni mediche né da Hollywood né dalla stampa tradizionale, il recente dibattito tra Tom Cruise e Brooke Shields chiarisce due punti importanti del Primo Emendamento: la libertà di religione e la libertà di stampa. Ciò è dovuto al fatto che questi due attori aderiscono a due differenti visioni filosofiche e religiose della natura umana e la stampa tradizionale ha deciso di sostenere una visione contro l'altra.

TV e violenza: legame confermato

Pubblicato da Redazione il 22 Febbraio 2003
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Più di un’ora davanti alla televisione, e un individuo – indipendentemente dal sesso – diventa violento. Ma se si tratta di un adolescente, e maschio, il problema è ancora più grave. A suggerirlo è uno studio compiuto alla Columbia University di New York, e coordinato dal Jeffrey Johnson: «L’elemento discriminante è proprio la soglia dell’ora quotidiana davanti alla tivù. I danni psicologici sono evidenti, tanto che noi raccomandiamo vivamente ai genitori di non lasciare i figli davanti al televisore per più di un’ora al giorno», spiega Johnson. «Il perché è semplice: il 60 per cento dei programmi contiene scene di violenza, e nel corso di un’ora di programmazione, anche presa a caso, si assiste da tre a cinque atti di violenza».

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