Lettera al Senato

Pubblicato da Redazione il 27 Marzo 2003
Rubrica:

Lettera inviata dal Dott. Fred A Baughman al Senato della California a proposito dell'ADHD e dell'inganno attuato dai suoi promotori e dai promotori delle malattie mentali in genere.

Documento tratto dal sito ADHDFRAUD del Dr. Fred A Baughman Jr.

Fred A Baughman Jr., MD
Neurology & Child Neurology (board certified)
1303 Hidden Mountain Drive
El Cajon, CA 92019
619 440 8236

15 Maggio 2002

A: Deborah V. Ortiz, Presidente, & Membri
Senate Committee on Health and Human Services
State Capitol, Room 2191
Sacramento, California
Rif: SB 1290, Consenso Informato in ADHD

Gentile Presidentessa Ortiz & Tutti i Membri,

Sembra che il corpo legislativo della California, come tutti i genitori in ogni luogo, e tutto il resto del paese siano stati ingannati circa la natura dell'ADHD e di tutte le "malattie mentali".

Sì, le dissi che nessuna malattia-anomalia quale l'ADHD (o qualsiasi condizione-diagnosi psichiatrica infantile) è stata comprovata, nella letteratura medico-scientifica del mondo della medicina, come essere una malattia reale avente una anomalia confermata nella persona/bambino. In medicina una anomalia è una malattia; nessuna anomalia - sano - nessuna malattia. L'anomalia può essere evidente, cioè visibile ad occhio nudo, microscopica, o molecolare-chimica (troppo zucchero nei diabetici, troppa fenilalanina in PKU - phenylketonuria, N.d.R.), ma, a meno che qualche anomalia sia stata oggettivamente dimostrata, non si può dire che la malattia sia presente in quell'individuo; quell'individuo è sano.

Mediante la testimonianza acquisita dalla sua commissione, il 13/02/02, vi fu detto che "non ci sono test diagnostici". Questa dichiarazione di per sé è ingannevole. Il motivo per cui non ci sono test diagnostici o "biologici" è che non ci sono anomalie da testare, e tutti coloro i quali, in medicina e in psichiatria, praticano e orchestrano la pratica della "salute mentale" lo sanno.

Nel meeting del 5-8 marzo 1998 della Società Americana per l'Adolescenza Psichiatrica, James M. Swanson, dell'Università di California, Irvine, riconobbe (registrazione su nastro): "Gradirei avere una diagnosi oggettiva della malattia (ADHD). In questo momento la diagnosi psichiatrica è completamente soggettiva... Noi gradiremmo avere test biologici: un sogno della psichiatria da molti anni". La situazione non è diversa oggigiorno, né lo sarà domani, la ragione di ciò essendo che le vere malattie sono fatti naturali, nella vita vegetale, animale e umana, descritti da osservatori professionisti negli ambiti in cui vengono incontrate, non in comitati, con espedienti e invenzioni come avviene in psichiatria con i loro Manuali Statistici e Diagnostici (DSM), ciascuno con ulteriori etichette con cui vittimizzare.

In altre parole tutti i bambini affetti da ADHD e tutti i bambini con diagnosi psichiatriche o di salute mentale sono bambini sani sia dal punto di vista medico che fisico: sani finché non inizia la farmacolizzazione, l'intossicazione, l'avvelenamento (somministrazione consapevole di farmaci ad un individuo sano).

Tutta l'industria dell'ADHD e tutta la sfera della salute mentale infantile induce fraudolentemente i genitori o i tutori a considerare i propri bambini malati o anomali: dei "pazienti" per fare sì che accettino i trattamenti psichiatrici o di salute mentale (generalmente farmaci psichiatrici; nell'ADHD generalmente sostanze controllate della Tabella II inducenti dipendenza (sostanze controllate dalla legislazione USA, inserite nella Tabella americana degli stupefacenti, N.d.R. ).

Non a tutti i genitori viene detto esplicitamente che l'ADHD (o il "bipolare" o l'OCD) è una "malattia", ma essi vengono tutti quanti portati a credere, in un modo a nell'altro, che l'entità diagnosticata nel loro bambino è una malattia, vale a dire una anomalia del bambino, il loro bambino. A parte il linguaggio specifico, quando i genitori vengono portati a credere che il proprio bambino sano è in qualche modo anomalo o malato, con tale credenza che porta all'accettazione del trattamento medico (generalmente farmacologico) si viene a verificare (1) la violazione del consenso informato, che in molte giurisdizioni equivale a (2) negligenza medica (3) frode medica così come viene definita in California, SB-836, Figueroa, secondo cui: "È illegale per qualsiasi persona ... divulgare o causare che venga divulgata qualsiasi forma di comunicazione pubblica ... contenente un'affermazione o una dichiarazione falsa, fraudolenta, distorta o ingannevole..." (4) la violatione del California Uniform Controlled Substances Act, che dice [pagina 36, Articolo 2, 11190. Ricettario per le Sostanze della Tabella II]: "Il ricettario dovrà mostrare la patologia (patologia è uguale ad anomalia che è uguale a malattia, e nell'ADHD non vi è nessuna delle succitate) e lo scopo per il quale la prescrizione viene redatta, o la sostanza controllata amministrata, prescritta o somministrata," (5) avere portato delle persone sane a credere di essere anomali o malate per guadagnare il loro consenso al trattamento, tutti i conseguenti trattamenti medici o chirurgici costituiscono aggressione e percosse secondo il Codice Penale sezioni 242/243.

Sull'assenza di vere malattie in psichiatria, Valenstein [1] scrive: "Non ci sono test disponibili per valutare lo status chimico del cervello di una persona vivente." [i] Né si è "trovato alcuna indicazione biochimica, anatomica o funzionale che differenzi in modo certo i cervelli dei pazienti." [ii] Van Praag [2] racconta in che modo i ricercatori credettero di avere scoperto una deficienza in un cugino chimico della serotonina nel fluido cerebrospinale di alcuni pazienti depressi: "In conclusione, la deficienza si dimostrò essere né diagnostica né specifica per nessuna condizione psichiatrica." Glenmullen [3] scrive: "... Nessuna (malattia, squilibrio chimico) è stata dimostrata... Ogni circostanza in cui si credette di avere trovato un tale squilibrio, successivamente si dimostrò falsa." [iii]

Per quanto riguarda il motivo per cui, in tutto l'ambito della salute mentale, si mente ai pazienti, Valenstein [1] chiarisce: "Le teorie vengono mantenute ... perché sono utili nel promuovere il trattamento farmacologico." [iv]

Healy [4] osserva che: "L'avvento dei farmaci psicotropi ha anche dato vita in psichiatria ad un nuovo linguaggio biologico. Fino al punto che è divenuto parte della cultura popolare in molti modi sorprendenti ... Ci si può ragionevolmente chiedere se il linguaggio biochimico non offra più opportunità nell'ambito dei testi di marketing di quante ne offra in termini di significato clinico." In Mad in America, Whitaker [5] scrive: "In cima a questa lista di desideri, comunque, ci sarebbe una semplice richiesta di onestà. Smettere di dire ai diagnosticati ... che essi soffrono di eccessiva attività dopaminica o serotoninica e che i farmaci rimettono in "ordine" queste sostanze chimiche del cervello. Tutta quella tiritera è una forma di frode medica, ed è impossibile immaginare che un qualsiasi altro gruppo di pazienti - diciamo sofferenti di malattie cancerogene o cardiovascolari - venga ingannato in questo modo."

L'American Medical Association, la California Medical Association, l'American Psychiatric Association, la California Psychiatric Association, l'American Academy of Pediatrics, l'American Academy of Family Practice, l'American Academy of Neurology, l'American Society of Adolescent Psychiatry, la Child Neurology Society, CHADD, NAMI, il NIH, il NIMH, la FDA, la DEA, il Congresso degli USA, l'industria farmaceutica mondiale, e altri, sanno che non ci sono vere malattie nell'ambito psichiatrico e della salute mentale tuttavia continuano, per strategie di mercato, a rappresentarle come tali ai loro pazienti e alle persone - tutte potenziali pazienti della "salute mentale" - consumatrici di prodotti farmaceutici.

C'è stata della corrispondenza tra me e il Consiglio Medico della California [6,7] su questo punto in due occasioni. In qualità di medici i membri del consiglio conoscono la verità di quello che dico, ma esitano ad agire perché - se li leggo correttamente, e credo di farlo - la frode di dichiarare dei bambini sani "malati" per procurarsi dei "pazienti" è divenuta la pratica standard nello stato, rendendola così una pratica corretta.

Mentre ho dimostrato le insufficienze dell'informazione abitualmente ricevuta dai genitori riguardo i farmaci utilizzati per trattare l'ADHD (e tutte le "malattie" psichiatriche), dovrebbe essere evidente che, avendoli indotti a credere che i loro bambini sani sono malati o anomali per renderli dei "pazienti", di per sé lede il diritto della famiglia ad un consenso informato. Infatti, la menzogna sulla "malattia" dell'odierna psichiatria/salute mentale, è il nodo di quello che è la più grande frode di assistenza sanitaria nella storia degli USA (e, sempre più, nel mondo).

Distinti saluti,

Fred A. Baughman Jr., MD

RIFERIMENTI:
1. Elliot S. Valenstein, Ph.D., Blaming the Brain (The Free Press, New York, 1998)
2. van Praag [1] Hermann. "Make-Believes" in Psychiatry, 1993
3. Joseph Glenmullen, M.D., Prozac Backlash, (Simon & Schuster, NY, 2000)
4. David Healy, The Anti-Depressant Era, (Harvard University Press, 1999)
5. Robert Whitaker, Mad in America: Bad Science, Bad Medicine, and the Enduring Mistreatment of the Mentally Ill, (Perseus Publishing, 2002)
6. Letter to California Medical Board, November 3, 2001
7. Letter to the California Medical Board, January 4, 2001
[i], p. 4
[ii] Elliot S. Valenstein, Ph.D., Blaming the Brain (The Free Press, New York, 1998), p. 125
[iii] Joseph Glenmullen, M.D., Prozac Backlash, (Simon & Schuster, NY, 2000), p. 196
[iv] Elliot S. Valenstein, Ph.D., Blaming the Brain (The Free Press, New York, 1998), p. 4
[v], Intro p. 5
[v] Robert Whitaker, Mad in America: Bad Science, Bad Medicine, and the Enduring Mistreatment of the Mentally Ill, (Perseus Publishing, 2002), p. 290

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