La “mancata” pandemia da COVID-19 ad Hong Kong

Pubblicato da Redazione il 29 Giugno 2020
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Hong Kong COVID-19

Desta stupore la “mancata” pandemia ad Hong Kong, la città cinese, ex-colonia britannica, che nonostante la relativa vicinanza a Wuhan, gli scambi commerciali con il resto della Cina, gli spostamenti delle persone da e verso la Cina e una popolazione di circa 7,5 milioni di abitanti che la colloca tra le città più densamente popolate al mondo, dall’inizio dell’emergenza CODIV-19 ad oggi conta solo 1200 casi confermati, 1104 guarigioni e 7 decessi.

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Hong Kong: COVID-19 al 17 maggio 2020
Hong Kong: COVID-19 al 17 maggio 2020

Questo nonostante le note e numerose manifestazioni contro l’attuale governo filo-cinese di Hong Kong nelle quali non si rispetta certo il distanziamento sociale, anzi… più assembrati di così non si può.

Al 17 maggio 2020 i casi confermati erano 1053, i guariti 1022 e i decessi attribuiti al CODIV-19 erano 4 (fonte Wikipedia).

Ad oggi, 29 giugno 2020, i casi confermati sono 1200, i guariti 1104 e i decessi attribuiti al CODIV-19 sono 7 (fonte Wikipedia e The New York Times).

Paragonato al resto del mondo un’inezia.

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Hong Kong: COVID-19 al 29 giugno 2020
Hong Kong: COVID-19 al 29 giugno 2020

I media mainstream fanno a gara per spiegare quale possa essere la causa di tale “virtuosismo” sanitario in relazione al COVID-19. Chi lo attribuisce all’uso della mascherina, chi al distanziamento sociale, chi al lockdown e chi più ne ha più ne metta.

Tuttavia, indagando un po’ più a fondo e in contesti più scientifici, è emersa la possibilità che la “mancata” pandemia di Hong-Kong possa essere stata favorita dall’utilizzo della vitamina B3, conosciuta anche come Niacina.

Di seguito un articolo del 2 aprile 2020 redatto dallo studio medico OT&P Healthcare.


Vitamina B3: un possibile trattamento per il COVID-19

2 Aprile 2020

La vitamina B3 e i suoi derivati hanno una lunga storia di utilizzo in medicina e recentemente hanno suscitato interesse per le loro proprietà anti-invecchiamento e per l'uso nel trattamento del COVID-19.

Un recente articolo pubblicato all'inizio di marzo, COVID-19 Infection the Perspectives on Immune Responses[1], afferma che "Poiché la vitamina B3 è altamente protettiva per i polmoni, dovrebbe essere usata non appena inizia la tosse". Esistono consistenti evidenze sperimentali che questo sia effettivamente il caso, ma, come del resto avviene per tutte le strategie terapeutiche attualmente in esame per il trattamento del COVID-19, ci vorrà del tempo prima che ciò sia definitivamente confermato. Per il momento, comunque, si può benissimo adottare il principio che non c'è assolutamente nulla di dannoso nell’assunzione di vitamina B Complex che contiene vitamina B3. Sulle etichette la vitamina B3 è spesso indicata come nicotinamide.

All'inizio del XX secolo, la carenza di vitamina B3 fu individuata come la causa della malattia denominata "Pellagra". La pellagra fu identificata per la prima volta negli Stati Uniti meridionali, causata da una dieta povera, a base di mais raffinato. Dalla tipica irritazione cutanea causata dalla Pellagra, deriva il termine popolare "red neck” [N.d.t.: lett. collo arrossato, med. “Collare di Casal”], che all’epoca veniva spesso trattato con il cosiddetto “snake oil” (olio di serpente).

Tra il 1945 e il 1961 diversi studi scientifici evidenziarono l’utilità della vitamina B3, successivamente rimpiazzata dai moderni antibiotici, nel trattamento della tubercolosi. Più recentemente, a seguito di ulteriori studi scientifici, è stata ritenuta di beneficio anche nel trattamento dell'HIV. Un recente articolo afferma che "questa piccola molecola potrebbe emergere all'inizio del 21° secolo o come un rimedio terapeutico in sé o come composto principale di una nuova classe di fattori ad attività terapeutica sia nel trattamento della tubercolosi che dell’HIV”[2].

La vitamina B3, usata efficacemente da 60 anni nel trattamento del colesterolo, può aumentare del 30% l'HDL, cioè il "colesterolo buono”[3]. Tuttavia, dopo lo sviluppo dei farmaci a base di statine, è usata solo in quegli individui allergici alle statine o in cui si registrano ancora alti livelli di colesterolo nonostante l'uso di statine[4].

La vitamina B3 viene convertita nel corpo in NAD, un composto che è attualmente oggetto di studi e ricerche per le sue proprietà anti-invecchiamento, in particolare dal Prof. John Sinclair ad Harvard. Secondo un articolo di cui è coautore: “I livelli di NAD+ diminuiscono costantemente con l'età, con conseguente alterazione del metabolismo e aumento della predisposizione alle malattie. Il ripristino dei livelli di NAD+ in animali anziani o malati può favorirne la salute e prolungarne la durata della vita. Il che è di grande stimolo nella ricerca di molecole, sicure ed efficaci, che possano potenziare i livelli di NAD+ efficacemente e in sicurezza, e che mantengano la promessa di aumentare la resilienza dell’organismo, nei confronti di, non solo una, ma diverse patologie, prolungando così la durata stessa della vita umana, in buona salute”[5]. Oggi, comunque, gli integratori che potenziano i livelli di NAD nel metabolismo sono ampiamente e liberamente commercializzati, anche se, in realtà, non ci sono ancora prove definitive che abbiano effetti curativi per l’uomo[6].

La vitamina B3 ha una lunga storia di utilizzo in medicina. E, sebbene sostituita da farmaci più moderni, potrebbe tuttavia vedere prossimamente un grande ritorno come trattamento dell'HIV, del COVID-19 e, possibilmente, anche come integratore anti-invecchiamento.

Fonte: OT&P Healthcare


Referimenti
[1] ⬆︎ Shi, Y., Wang, Y., Shao, C., Huang, J., Gan, J., Huang, X., … Melino, G. (2020, March 23). COVID-19 infection: the perspectives on immune responses. Retrieved from https://www.nature.com/articles/s41418-020-0530-3
[2] ⬆︎ Murray, & F., M. (2003, February 15). Nicotinamide: An Oral Antimicrobial Agent with Activity against Both Mycobacterium tuberculosis and Human Immunodeficiency Virus. Retrieved from https://academic.oup.com/cid/article/36/4/453/439703
[3] ⬆︎ [4] ⬆︎Ginsberg, H. N., & Reyes-Soffer, G. (2013, December). Niacin: a long history, but a questionable future. Retrieved from https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24184940
[5] ⬆︎ Rajman, L., Chwalek, K., & Sinclair, D. A. (2018, March 6). Therapeutic Potential of NAD-Boosting Molecules: The In Vivo Evidence. Retrieved from https://www.cell.com/cell-metabolism/comments/S1550-4131(18)30122-0?fbc…
[6] ⬆︎ Taylor, M. (2019, April 22). A 'Fountain Of Youth' Pill? Sure, If You're A Mouse. Retrieved from https://khn.org/news/a-fountain-of-youth-pill-sure-if-youre-a-mouse/

 

 

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