Avanza la globalizzazione psico-chimica

Pubblicato da Redazione il 4 Giugno 2006
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Europa come USA: obiettivo i bambini !

È ufficiale, anche in Europa i bambini potranno essere drogati legalmente con il Prozac a partire dagli otto anni di età. L'EMEA (L'Agenzia europea per i medicinali, "sorella" dell'americana FDA) ha dato il suo benestare su richiesta (pressione?) della Ely Lilly, il colosso farmaceutico produttore del Prozac, a sua volta sollecitato dalla Gran Bretagna[1].

Uno degli aspetti della "globalizzazione" è l'affermazione delle multinazionali nello scenario dell'economia mondiale. Vale a dire, proprio ciò che le multinazionali farmaceutiche stanno facendo. E per farlo globalizzano il pensiero scientifico ufficiale, penetrano nel tessuto scolastico e universitario, diffondono la loro visione della vita basata sulla chimica tramite media (TV e giornali) completamente in balia del pensiero psico-chimico, secondo il quale l'uomo e la sua capacità pensante e creativa sarebbero solo interazioni di molecole chimiche, sic!. In poche parole creano degli standard di pensiero e dei modelli di vita finalizzati a procurarsi clienti in numero sempre maggiore e, se si riesce a "fidelizzare" (in questo caso un eufemismo per "rendere dipendente") i clienti fin dalla nascita, l'ufficio marketing avrà fatto appieno il proprio lavoro.

Su questo sito stiamo da tempo denunciando i tentativi dell'industria psico-farmaceutica di aumentare i propri profitti inventando malattie da curare con pericolosi miscugli chimici, a mo' di stregoni-alchimisti d'altri tempi, a danno di adulti e, scandalosamente, di bambini (vedi la sezione Psichiatria e le altre correlate). Nel 2003 pubblicammo l'articolo USA, Prozac ai bambini, nel quale lo psicoterapeuta infantile Federico Bianchi di Castelbianco bocciava l'uso del famoso antidepressivo per i più piccoli. «Non c'è base scientifica che giustifichi queste scelte. I figli vanno ascoltati, non serve cercare scorciatoie [...] i bambini hanno bisogno della nostra attenzione. Non sono delle cose che devono stare ferme senza parlare. I bambini hanno bisogno di noi e noi, a nostra volta, non possiamo rispondere utilizzando la scienza ai nostri fini, servendoci del Prozac, del Ritalin e delle modifiche genetiche tra qualche anno. Dobbiamo ascoltare i nostri piccoli e talvolta avere il coraggio di dare un dispiacere ai genitori dicendo loro che sbagliano a cercare scorciatoie e soluzioni troppo facili».

Le voci autorevoli che dissentono sono molte. Probabilmente per mettersi al riparo da eventuali accuse future di "leggerezza" in caso di insuccesso, in un comunicato dell'EMEA si legge che la Eli Lilly è stata sollecitata a condurre studi clinici più approfonditi, mentre a genitori e terapisti viene richiesto di sorvegliare attentamente i ragazzi, soprattutto all'inizio del trattamento, per capire se vi siano tendenze suicide (evidentemente le numerose testimonianze americane in tal senso, che hanno portato l'FDA a pretendere il Black Box sulle confezioni del Prozac e altri antidepressivi - provvedimento preso anche dall'Agenzia Italiana del Farmaco in data 20 ottobre 2005 - improvvisamente non sono più valide). L'EMEA, infine, ha assicurato che sarà ulteriormente studiato l'impatto del farmaco sullo sviluppo sessuale e sul comportamento emotivo dei pazienti, e la tossicità della molecola.

Sì, hai capito bene, mentre da una parte l'EMEA autorizza la somministrazione del Prozac ai bambini di otto anni, dall'altra sollecita studi più approfonditi, chiede di prestare attenzione ad eventuali comportamenti suicidari e assicura studi sull'impatto del farmaco sullo sviluppo sessuale e sul comportamento emotivo dei pazienti, e la tossicità della molecola. Cioè, l'EMEA ha autorizzato una gigantesca sperimentazione a livello europeo sulla pelle dei nostri figli! E se questo impatto risultasse dannoso (lo sapremo solo fra 20-30 anni, ma nel frattempo milioni di bambini saranno stati drogati), chi ripaga quei bambini dei danni causati dalla sperimentazione psichiatrica autorizzata dall'EMEA?

Fare un parallelismo con gli esperimenti dei dottori delle SS a danno di bambini e adulti nei campi di concentramento non è fuori luogo. D'altro canto molti di quei macellai nazisti furono "salvati e trasferiti" dai loro colleghi psichiatri nei più prestigiosi laboratori universitari d'oltre oceano, dove hanno potuto continuare il loro "sporco lavoro", e infatti l'ideologia psichiatrico-genetista che ha portato all'olocausto, è la stessa che ha generato le varie pulizie etniche degli ultimi anni, e la troviamo alla base delle sperimentazioni farmacologiche attuali (vedi MKULTRA: ieri e oggi).

Non ci stancheremo mai di ripetere che si tratta di una strategia per il controllo globale della popolazione terrestre, che solo l'artefatta propaganda martellante travestita da scienza fa rientrare nella logica delle cose, asserendo che è tutto scritto nel nostro DNA, inutile ribellarsi, siamo solo il prodotto di equilibri o squilibri chimici, per cui con una pillola di qua, una molecola di la, vivremo tutti "felici" e contenti. In realtà è un progetto psichiatrico di vecchia data, eloquentemente formulato nel 1967 da due protagonisti di MKULTRA, il dottor Wayne O. Evans e lo psichiatra eugenetista Nathan Kline. In base a tale progetto bisogna fare in modo che la gente accetti che «l'umore, la motivazione e l'emozione umana sono i riflessi di uno stato neurochimico del cervello» e a questo ci pensano i cosiddetti "divulgatori scientifici" alla Piero Angela, «allora i farmaci possono fornire un mezzo semplice, rapido e conveniente per produrre qualsiasi stato neurochimico desiderato», a questo ci pensano gli psichiatri, le case farmaceutiche e l'EMEA. Ma è solo un esempio, cercando se ne possono trovare innumerevoli altri a testimonianza di questo attacco alla libertà dell'Uomo perpetrato dall'ideologia psichiatrico-meccanicistica.


Note:

[1] ⬆︎ Richiamiamo l'attenzione del lettore sul fatto che il tutto sembra essere partito dalla Gran Bretagna. Così come sembrano partire dalla Gran Bretagna le speculazioni finanziarie delle grandi banche (vedi anche qui); così come nel lontano 1860 era partito dalla Gran Bretagna John D. Rockefeller; così come parte dalla Gran Bretagna la Massoneria del Rito Scozzese, propugnatrice dei crimini più efferati del XX° secolo. Mere coincidenze o c'è dell'altro? Non vogliamo tirare conclusioni affrettate e potenzialmente errate, ma solo segnalare questa singolare situazione. Tanto per sollecitare a tenere le orecchie dritte e gli occhi aperti.