I signori dello spam

Pubblicato da Redazione il 17 Aprile 2006

È possibile liberarci dallo spam, cioè dalle email indesiderate che infestano le nostre caselle email come una malattia pestifera e contagiosa?

Non siamo esperti, per cui non sappiamo se esiste un modo per fermare lo spamming, ma sappiamo che, qualora esistesse, sicuramente non c'è la volontà di fermarlo, anzi, sembra esserci la volontà di diffonderlo, poiché lo spamming è il nuovo mezzo per pubblicizzare a basso costo i prodotti dei grandi poteri economici, quelli farmaceutici in testa.

Dal sito della Commtouch Software Ltd, un'azienda che sviluppa sistemi di protezione per le email, leggiamo, infatti, quanto segue:

Durante il mese di febbraio 2006 lo spam ha inciso per il 46.4%, o quasi la metà, dell'intero traffico email degli utenti aziendali. Questa cifra viene calcolata in base all'utente medio di migliaia di aziende situate in oltre 130 paesi.
La situazione del consumatore comunque è ben peggiore: 71.5% delle email ricevute dall'utente medio è spam (su un campione mondiale che copre oltre 5 milioni di utenti).
Il livello medio globale di spam nel mese di febbraio è stato del 58.2%, circa 2 email su 3.
Di particolare interesse è il fatto che la situazione differisce significativamente tra utenti di zone diverse. Sembra che lo spam sia più dilagante negli Stati Uniti e in Russia, dove circa il 75% del traffico email consiste di spam. Francia e Ungheria sono i paesi con il più piccolo volume di spam - solo il 26% del totale del traffico email.

Le origini dello spam
Comparate con i mesi precedenti, le statistiche dello spam di febbraio sono rimaste costanti, con gli Stati Uniti come principale sorgente dei messaggi di spam. Le statistiche della Cina mostrano un aumento dell'1%, mentre Germania e Corea influiscono ciascuna per il 4% circa dei messaggi di spam. La graduatoria delle origini dello spam di febbraio è come segue:
Stati Uniti 43.70%
Cina 13.63%
Germania 3.90%
Repubblica di Corea 3.78%
Francia 2.70%
Regno Unito 2.57%

Domini utilizzati dagli spammer - nomi preferiti e familiari
Coerentemente con ciò che è stato trovato nel mese precedente, gli spammer continuano ad abusare dei domini molto popolari. In un campione di 258 milioni di messaggi, Commtouch ha trovato 6.1 milioni di esempi sono presumibilmente inviati da hotmail.com, 4 milioni da Yahoo.com, 1.7 milioni da Verizon.com, e tra 1 e 1.5 milioni da MSN, PayPal, Cisco e Gmail.

Febbraio 2006 - Principali categorie di spam
Passata l'onda delle festività, lo categoria "regali" scende al 3° posto e la maggior parte dello spam nel mese di gennaio si focalizza ancora una volta sugli argomenti "tradizionali", per esempio i farmaceutici (principalmente Viagra e Cialis), portando la lista ad oltre il 50%. La graduatoria delle categorie di febbraio è come segue:
Farmaceutici 52.22%
Accrescitori 15.52%
Regali 14.41%
Finanza 8.09%
Porno, software, Vari 9.76%

È evidente che l'industria farmaceutica ha un ruolo primario nella diffusione dello spam, cosa che avevamo già denunciato in Farmaci e psicofarmaci su internet senza ricette. Il motivo è sempre quello, e sempre più chiaramente delineato e manifesto: c'è un disegno globale basato sulla cultura meccanicistico-psichiatrica, secondo la quale l'uomo è un animale, anzi, peggio, è il mero prodotto di combinazioni chimiche, per cui può essere trattato (controllato) solo tramite la chimica.

Tuttavia, per ottenere ciò bisogna convincerlo, educarlo, manipolarlo e modellarlo tramite un bombardamento continuo fatto da spam asfissiante, ma anche da articoli "scientifici" su giornali e riviste (sia cartacee che sul web) in cui gli "esperti" portano avanti il messaggio farmaco-psichiatrico. Il 14 aprile, ad esempio, i principali quotidiani italiani riportavano la notizia pubblicata su Lancet nella quale Richard Horton auspica il ritorno all'LSD in ambito terapeutico, iniziativa da tempo perorata dagli psichiatri del MAPS - Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies, ansiosi di portare avanti, sotto altro nome e per scopi apparentemente diversi e umanitari, gli esperimenti iniziati con MKULTRA. Assistiamo al sempre crescente dilagare di programmi televisivi che parlano del binomio salute-malattia, creando l'humus nel quale i profitti di Big Pharma possono crescere con facilità (a tal proposito abbiamo tradotto un articolo interessante sull'Economia della malattia).

Inoltre, "essendo l'uomo un animale", vige la legge del più forte a cui il debole deve supinamente sottomettersi, e per il quale deve essere eventualmente immolato. Da qui la giustificazione per crimini orrendi commessi nel nome della scienza medico-psichiatrica. Tanto, sempre secondo questo scellerato modo di pensare, non esiste né morale né etica, men che meno esiste il libero arbitrio, come tuona Tom Wolfe nel suo saggio Il cervello senz'anima: è già tutto scritto nel nostro codice genetico, è tutto nelle mani del fato ... a nulla serve ribellarsi, anzi ribellarsi è indice di malattia grave del comportamento: per la serie la madre dei cialtroni è sempre incinta, anzi, in quest'epoca di manipolazioni genetiche, sta facendo parti multipli!