Homo Ridens

Pubblicato da Redazione il 3 Gennaio 2006
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homo ridens

"Di fronte all'arte sacra di guarire, non preoccuparsi di imparare è un crimine"

Samuel Hanneman

Durante i miei studi più volte mi è capitato di incontrare libri di testo che presentavano la scienza come una nobile ricerca della verità, e gli scienziati come persone al di sopra di ogni sospetto, portatori di un metodo, quello scientifico giustappunto, oggettivamente esatto. La caduta di questo mito non è stata certo indolore, visto che è andata di pari passo con la scoperta che la scienza e gli scienziati sono dentro le logiche di profitto del sistema, e chi sceglie di esprimersi in modo critico o soltanto diverso, chi si pronuncia in modo tale da rappresentare una minaccia per potenti gruppi d'interesse, ad esempio un governo, un industria, un ordine professionale, ha delle precise conseguenze.

Gli scienziati presenti nei consigli editoriali delle riviste scientifiche autorevoli, le uniche che sono riconosciute e diffuse capillarmente, decidono ad esempio quale ricerca è adatta per la pubblicazione e quale no, cosicchè una ricerca che indichi una teoria comunemente accettata come incompleta, o magari del tutto erronea, o che dice cose che vanno contro gli interessi del sistema verrà respinta, anche quando sostenuta da prove inoppugnabili. Le prove anomale vengono dapprima ignorate, poi ridicolizzate, e se non basta si passa ad attaccare spesso sul piano personale colui che le ha fornite. Nei convegni scientifici tali prove non verranno ammesse, le riviste scientifiche si rifiuteranno di pubblicarle, e gli altri scienziati si guarderanno bene dall'esprimere solidarietà ad un collega così poco ortodosso. C'è una cultura scientifica dominante impegnata al mantenimento dello status quo e di logiche di profitto che viene paragonata da Robert Anton Wilson ad una "Nuova Inquisizione", e questo avviene perché un ristretto gruppo economico/finanziario ha intenzione di controllare e dominare tutta l'umanità. Le scoperte scientifiche in ogni settore del sapere sono sistematicamente ignorate o distorte, in fisica, in medicina, nelle scienze matematiche... diciamo che le informazioni che ci arrivano sono filtrate, controllate, tristemente di parte. Peccato però che su queste informazioni le persone costruiscano i propri movimenti, le proprie scelte, la propria realtà di vita.

Ma come è potuto accadere tutto questo? Con il dilagare della legge del profitto. Vediamo ad esempio cosa è accaduto in un settore che ci riguarda da vicino. L'industria cominciò la conquista della medicina nella seconda metà dell'Ottocento, approfittando della miseria indotta dalla rivoluzione industriale (popoli interi ridotti alla fame che lavoravano 12 ore al giorno, bimbi compresi). Nasce il marchio, la proprietà industriale, la distribuzione dei prodotti nelle farmacie, la pubblicità degli stessi, e alla fine dell'Ottocento il meccanismo era ormai a punto; le piante vengono praticamente eliminate, i prodotti di sintesi le sostituiscono completamente; l'elettromedicina progressivamente abbandonata, osteggiata dalle Università, qualunque metodo possa osteggiare la sua nascente egemonia non ha spazio. L'imbarbarimento è progressivo e grossolano, fino ad arrivare ai giorni nostri dove l'industria farmaceutica ha occupato tutti gli spazi di manovra possibili, giungendo perfino ad inventare il superconsumo, e farmaci portatori sempre di effetti collaterali (non è mica normale!) che poi sarà necessario curare con altri farmaci, talvolta deliberatamente tossici (vedi lo scandalo del vaccino antinfluenzale dello scorso anno al mercurio, e comunque distribuito dal Ministero della Sanità, nonostante la denuncia dei Medici di Base), e nuove malattie immaginarie, al fine di introdurre a tappeto nuovi farmaci (vedi i cosiddetti disturbi da sindrome ADHD per relativo Ritalin).

Gli esempi che abbiamo trattato si riferiscono alla medicina, ma in altri settori della scienza il discorso non cambia; la scienza legata alle multinazionali, al petrolio, al nucleare nasconde ogni invenzione che possa sostituirli, come motori, macchine, combustibili o energie alternativi; la scienza collusa con le industrie agroalimentari, che ha permesso l'uso nei nostri cibi di conservanti, coloranti, che ha impoverito le biodiversità, lasciando poche tipologie per ogni specie di frutto e ortaggio (la maggior parte dei quali non è possibile riprodurre, bisogna sempre ricomprare le piantine o i semi), che sta permettendo l'introduzione degli OGM, ignora la mole di informazione esistente sul ruolo che il cibo biologico ha nella salute di adulti e bambini, e non solo a livello di prevenzione, le scienze della fisica, che considerò i dottori Stanley Pons e Martin Fleischmann, scopritori della fusione fredda, dei truffatori perché la loro scoperta non solo minacciava di togliere finanziamenti al miliardario programma per la fusione calda ma metteva in discussione tutte le conoscenze della fisica nucleare... La scienza della comunicazione, che ignora volutamente ricerche e nuove scoperte che metterebbero in discussione il familiare modello del nostro cervello e gli schemi interpretativi della nostra mente.

Ma non c'è da spaventarsi, né da incupirsi, semplicemente, aumentando le proprie conoscenze, le proprie consapevolezze, c'è da scegliere di essere LIBERI, liberi di guardarsi intorno a 360 gradi, liberi di entrare in contatto con tutte le manifestazioni di un mondo parallelo, non più sommerso, che sta costruendo e vivendo già l'alternativa a questo sistema in termini di valori e di concezioni di vita, di spazi e luoghi d'espressione; dal cibo sano, senza pesticidi e concimi chimici (è sempre più diffusa la possibilità di acquistare nelle coop il biologico, e numerosi sono i gruppi di acquisto in Italia che tutelano ulteriormente da costi alti) a metodi di cura olistici, che tengano conto di tutti i piani corresponsabili dell'universo malattia, quello fisico, psicologico, ambientale, spirituale, e sappiano intervenire tenendo conto della loro interconnessione, con strumenti sani, che riproducano il linguaggio della natura, (numerosi sono i centri e gli specialisti che lavorano da anni, in silenzio)... l'alternativa sta dentro di noi, nel nostro bisogno di ambienti di vita sani, nell'amore che mettiamo nei nostri rapporti, nel desiderio che abbiamo di costruire e vivere il diverso, di affermarlo, con determinazione e coraggio. Noi di Ridere per Vivere che portiamo attraverso la risata AMORE nelle situazioni di disagio e sofferenza, noi che crediamo nella grande forza di cambiamento delle emozioni positive, ognuno di noi rappresenta già nel suo agire quotidiano un'alternativa di valori e concezioni di vita, e la consapevolezza di ciò oggi deve essere piena. È fondamentale proprio in questo periodo storico, stare in contatto con tutti i simili, nei diversi settori di attività, per nutrirci reciprocamente di forza, per affermare e costruire insieme un pianeta diverso, in tutti i luoghi di vita nei quali siamo chiamati ad operare, informare, formare o in cui siamo capitati per caso... con il sorriso nel cuore ed il divertimento del gioco...

Il materiale emerso in questi anni dalle nostre ricerche, dalle tesi di laurea, dalle esperienze degli operatori nei vari settori d'intervento, è notevole, tanto da rendere necessario uno spazio specifico di studio, ricerca, espressione.

Homo Ridens nasce con l'intento di diffondere concezioni e metodologie d'intervento nel campo della comicoterapia, approfondire ed elaborare nuovi saperi nelle discipline olistiche, esprimere opinioni attraverso articoli, pubblicazioni, convegni.

Sarà necessario un periodo di studio per raggiungere un buon livello di omogeneità nel gruppo promotore, che sarà inizialmente composto da tutti coloro che all'interno della Federazione daranno la loro adesione.

Tratto da: Ridere per Vivere

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