L'Iran e le pretese occidentali

Pubblicato da Redazione il 8 Febbraio 2006
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In base a quale principio potenze che sono sedute su immensi arsenali atomici hanno il diritto di impedire a un Paese, l'Iran, di sviluppare il nucleare per usi civili come ha sempre dichiarato il governo di Tehran e come è dimostrato dal fatto che gli iraniani hanno sempre accettato le ispezioni dell'AIEA (l'Agenzia per il Controllo dell'Energia Atomica) rimanendo nella perfetta legalità internazionale?

È come se a noi italiani fosse impedito di riaprire la centrale di Caorso, qualora lo ritenessimo opportuno per diversificare le nostre fonti di energia, in base a un processo alle intenzioni per cui potremmo ipoteticamente in futuro costruirci la bomba atomica. L'Iran vuole svilupparee il nucleare civile ma non è superfluo notare che è circondato da paesi nucleari, Russia, India, Pakistan, Israele, alcuni dei quali, come gli ultimi due, si sono costruiti l'atomica in spregio al trattato di non proliferazione nucleare. Perchè gli ispettori non vengono mandati in Israele, nel deserto del Neghev dove ci sono le centrali atomiche di quello stato? Questo continuo doppio pesismo occidentale, questa arroganza e questa prepotenza sono intollerabili e favoriscono con tutta evidenza, e bisogna ammetterlo, con buone ragioni, l'estremismo islamico. Ma cominciano ad essere intollerabili - per la loro evidente iniquità e proterbia - anche per chi, come noi, vive in occidente.

Tratto dal Blog di Massimo Fini

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