Il mio inferno televisivo italiano

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Pubblichiamo l'articolo di Tobias Jones Il mio inferno televisivo italiano, e una rassegna stampa a corollario dello stesso. Mentre sono opinabili le forzature di Jones nel dipingere Berlusconi (e Forza Italia) come i cattivi da una parte, Gad Ledner (e la sinistra) come i buoni dall'altra, è invece condivisibile l'analisi del ruolo giuocato da Berlusconi e dalle sue televisioni nel livellare verso il basso il tasso culturale italiano, creando un vuoto sì ideologico, ma soprattutto un vuoto di cultura e di valori, sostituendoli con valori effimeri e non-valori, come quelli propugnati dagli spot pubblicitari, dove la ricerca e il desiderio ossessionante del nuovo prodotto immesso sul mercato, qualunque esso sia, sono diventati uno stile ed uno scopo di vita, oppure i non-valori raccontati nei vari talk-show, chat-show, eccetera. Circa l'obiettività di Santoro, invece, ci permettiamo di essere un tantino scettici - a noi pare l'Emilio Fede della sinistra.

La ninna-nanna de la guera (Trilussa)

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[...] Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucilli
de li popoli civilli...

La legge sul “controllo mentale” fa male a tutti, pure a te

Da: Il Domenicale

24 aprile 2004, di Marco Respinti

Il Senato la sta approvando. Come andrà a finire? I documenti su www.cesnur.org

Da clericale ad anticlericale, una sottile linea di confine

Da: Stupidario Parlamentare

3 Marzo 2005, a cura di Donatella Poretti

Sta a vedere che alla fine proprio questo Parlamento, quello che accoglie il Papa con ovazioni da stadio, e non come un qualsiasi altro gradito ospite e capo di Stato, pur se Vaticano, riesce a farti una legge contro la religione! Questo Parlamento delle fecondazioni in vitro negate, perché dissacranti rispetto alla sacralità della procreazione naturale e perciò rispettosa del mistero divino, sarà ricordato come anticlericale?

Guerra tra due visioni religiose del mondo

Da Washington Times

7 luglio 2005, di Keith Hoeller

Sebbene in genere sia meglio non acquisire informazioni mediche né da Hollywood né dalla stampa tradizionale, il recente dibattito tra Tom Cruise e Brooke Shields chiarisce due punti importanti del Primo Emendamento: la libertà di religione e la libertà di stampa. Ciò è dovuto al fatto che questi due attori aderiscono a due differenti visioni filosofiche e religiose della natura umana e la stampa tradizionale ha deciso di sostenere una visione contro l'altra.

Aspettando la guerra...

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Aspettando la guerra che, si dice, è imminente nonché inevitabile, potremmo ingannare il tempo che ci separa dal grande evento con alcune riflessioni. I due articoli che seguono, di Massimo Fini, forniscono alcuni spunti interessanti.

ADHD: scusate il disturbo

di Marcello Pamio, pubblicato su Nexus nr. 42

«Un bambino su cinque soffre, oggi, di disturbi psicologici»[1].

Questa gravissima denuncia, che apre scenari decisamente inquietanti, arriva dalla massima autorità sanitaria a livello mondiale: l'OMS. Una dichiarazione che si spinge addirittura a profetizzare entro il 2020 un raddoppio di queste patologie[2], anche se il termine patologia, in questo preciso caso, è una inesattezza che vedremo di fondamentale importanza.

I paradossi teologici e giuridici della giusta guerra

Credevamo che la religione cattolica fosse portatrice di un messaggio di amore, di fratellanza fra gli uomini, di pace e di condanna per la guerra. Pensavamo che "porgere l'altra guancia" significasse non cedere alla violenza e all'odio. Oggi, leggendo i quotidiani, ci siamo accorti di essere in errore.

Ritorno al passato

Non è il titolo di un nuovo film, bensì quello che certa parte della politica italiana è intenzionata ad attuare da un lato, e quello che il Vaticano continua a perpetuare dall'altro lato. Sono di oggi 19 settembre 2002, infatti, due notizie quanto mai anacronistiche:

Lasciate che i bambini vengano a me...

Con questa frase Gesù esortava coloro che potremmo definire gli addetti alla sicurezza e all'ordine del tempo, di permettere che i bambini lo circondassero con le loro urla, i loro schiamazzi e la loro gioia di vivere.

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