Oltre 1000 firme per dire NO agli psicofarmaci ai bambini

CAMPAGNA DEL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI A SOSTEGNO DEL PROGETTO DI LEGGE CONTRO I TEST PSICOPATOLOGICI NELLE SCUOLE E L'USO DI PSICOFARMACI SUI BAMBINI.

Trento, 8 settembre 2007. In cooperazione con gli amici di Beppe Grillo durante la raccolta firme del V-Day per un parlamento pulito, il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ha organizzato una raccolta firme a sostegno del progetto di legge contro i test psicopatologici nelle scuole e l'uso di psicofarmaci sui bambini. La raccolta firme ha avuto un grande successo con oltre 1000 firme raccolte a sostegno della legge.

La proposta di legge in Trentino è stata presentata il 21 agosto dal consigliere Cristiano De Eccher (AN) sul tema degli screening psico-patologici nelle scuole e sulla somministrazione di psicofarmaci ai bambini. Per quanto attiene all'eventuale trattamento di minori con psicofarmaci il testo di legge ribadisce fermamente l'assoluta necessità del consenso informato, scritto ed inequivocabile. Attenzione particolare è stata riservata alla questione degli screening. Di fatto, anche dopo la conclusione dei progetti di ricerca, prosegue nelle scuole italiane, con una distribuzione a macchia di leopardo, la somministrazione di test di valutazione psico-patologica dei bambini. Spesso vengono compilati dagli insegnanti, a volte dopo "opportuno" corso di formazione con tanto di crediti formativi, a volte sono i bambini che devono rispondere, a volte i genitori, e ogni tanto i genitori non vengono nemmeno informati.

In particolare, il tema risulta assolutamente scottante proprio in Trentino, in quanto in Vallagarina è in programma con il nuovo anno scolastico uno screening generalizzato all'interno di tutte le scuole elementari. La raccolta di firme di ieri evidenzia la mobilitazione nazionale "anti-screening", contro l'invasione dello stato nella famiglia e nella vita dei cittadini: un grave rischio per la democrazia. Riteniamo che la scuola sia e debba rimanere un luogo di istruzione, non di medicalizzazione, cura o etichettatura dei bambini.

Il CCDU Onlus, promotore della proposta di legge, già presentata alla Camera dei Deputati, in Senato e nelle Regioni Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Liguria, forte di Comitati Regionali che si occupano di diffondere ulteriormente l'informazione ai cittadini italiani su questi temi, ha organizzato dei tavoli informativi a Pergine e Rovereto dove erano già state raccolte altre 500 firme per una petizione in appoggio alla proposta di legge e per promuovere la campagna Perché NON Accada (sito web: www.perchenonaccada.org). Più di 1500 firme raccolte in pochi giorni. La gente è preoccupata e arrabbiata, e desidera essere tutelata.

La proposta di legge si avvia ora a raccogliere ulteriori firmatari in Provincia di Trento, indipendentemente da partiti e schieramenti.

Nel frattempo ulteriori Regioni italiane si stanno muovendo nella stessa direzione per preparare simili strumenti legislativi.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Sezione di Trento
Sito:www.ccdutrento.org
Sito Nazionale: www.ccdu.org
Via Valdesas 7 - Ischia, Fraz. Pergine Valsugana - 38050 - Trento (Italy)
Tel. +39 0461 532434 - +39 338 7185032
E-mail: ccdutrento@tiscali.it