La rivolta dei figli dello Stato

«Le ciliegie rosse erano i segni che i sorveglianti lasciavano sui bambini quando li percuotevano con i pomelli degli appendiabiti in legno (...) Come sempre, anche questa volta tutto seguì un rituale preciso. I bambini si allinearono ai piedi dei loro letti, si tirarono su la camicia da notte e si abbassarono le mutandine, ma quella volta Howie se la fece addosso. L'infermiera, ordinò allora a quattro bambini di seguirla, prese una grande zuppiera di metallo e ordinò loro di urinarci dentro. A quel punto, gettò sul volto di Howie il tiepido contenuto della zuppiera. L'urlo del bambino risuonò attraverso le mattonelle del bagno rimbalzando per le pareti della camerata.»

La rivolta dei figli dello StatoNon sono solito recensire libri, se non durante discussioni con amici o facendo citazioni nei miei articoli, ma in questo caso mi sembra doveroso. Avete presente quando vi appassionate ad una cosa, fate ricerche, conservate articoli di giornale, vi sentite dei detective perchè collegate quelle che sembravano semplici coincidenze fino a farle diventare prove? Avete presente quando, esponendo i risultati di questa vostra passione ad altri, vi sentite trattati come affetti da manie di persecuzione? Come se voi foste quelli che vedono congiure galattiche ad opera di chissà chi, per colpire il genere umano in toto? Spesso sono stato etichettato come un Don Chischiotte, i miei mulini a vento non erano però mostri terribili ma psichiatri in camice bianco. Ho passato anni a documentarmi, investigare, esporre i miei concetti, ottenere attenzione dal pubblico attraverso articoli o conferenze, per cercare di spiegare che il pensiero psichiatrico non è fine a se stesso, ma è parte di un disegno ben più ampio. Sono arrivato a scoprire che i test scolastici attuali che portano milioni di bambini ad essere etichettati come sub-normali erano in auge da decenni, all'insaputa non solo dei bambini ma anche dei genitori; ho cucito un sottilissimo filo tra le teorie eugenetiche naziste ed il pensiero psichiatrico "moderno"; ho dimostrato la fallacia delle diagnosi psichiatriche semplicemente tracciandone la storia, ma mi mancava una pubblicazione ufficiale, un libro, che desse ragione a questo mio lavoro, che mettesse nero su bianco quanto io affermavo e ne colmasse le enormi lacune. L'ho trovato.

Non è nuovo, nel senso che è stato pubblicato nel 2005, ma è modernissimo, attualissimo.

Si intitola "LA RIVOLTA DEI FIGLI DELLO STATO", edito nella Collana Documenti della Fandango Libri. Scritto da Michael D'Antonio, autore di altri libri di grande successo, è la cruda testimonianza di quanto la politica sociale della "... più grande Democrazia della Terra" sia in realtà poggiata su enormi armadi pieni di scheletri. La segregazione, le violenze, le pratiche psicochirurgiche, la sterilizzazione cui sono stati sottoposti migliaia di giovani americani nel corso del xx secolo è qui raccontata attraverso le testimonianze di chi le ha vissute, dichiarazioni supportate da bibliografie e documentazione di indubbia verità.

Leggere queste pagine significa fare un tuffo nell'anima più nera della psichiatria istituzionale, significa toccare con mano quanto in realtà i medici nazisti abbiano imparato dai colleghi d'oltreoceano che li avevano preceduti. Questo libro dimostra come la psichiatria non abbia bisogno di un regime dittatoriale per mettere in atto il suo disegno di pulizia sociale, di inquadramento personale, di appiattimento umano, che la Corte di Norimberga ha giudicato come crimine contro l'umanità.

Non solo è doveroso non farselo mancare nella propria biblioteca, ma ritengo dovrebbe essere inserito tra i testi didattici delle scuole superiori. Buona lettura e meditate, gente, meditate.

Il Tarlo